CUBIArte, Andrea De Simeis


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Taccuino Mediterraneo di Stefano Petrucci e Andrea De Simeis

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Il Taccuino Mediterraneo nasce dal brogliaccio di osservazioni di Stefano Petrucci, volto a restaurare la centralità culturale del Mare Nostrum e le terre che lambisce, quali ispiratrici del nobilissimo pensiero comunicativo, conviviale, che caratterizza la cultura mediterranea.

Questo modello è tutt'oggi preso in prestito dai maggiori centri di comunicazione, soggetti al marketing, e svuotato, denaturato del suo originale valore: infondere virtù di fiducia, generare preziosi confronti con l'estraneo, arricchire il proprio e altrui patrimonio.

Il Taccuino Mediterraneo innesca questo pretestuoso momento di coesione sociale. Nasce per generare un dialogo scritto, privato e di corrispondenze, che unisca, a cerchio, le persone che ne hanno possesso o già ne vengano semplicemente in contatto.

Il progetto
Taccuino Mediterraneo è una proposta editoriale maturata dalla semplice osservazione delle risorse naturali, ricettario di un manufatto librario di ambiziose virtù, che sopravviva al tempo, che dimostri come le risorse primarie di ottima qualità siano reperibili a brevissima distanza dal luogo di creazione, senza consumi, senza sprechi, senza interventi invasivi che procurino stress al paesaggio.

I fogli sono tradotti da fibre cellulosiche del cotone, il gelso, l'ortica, il fico comune, la ginestra, la paglia di grano, con tecniche degli opifici cartari dell' XI secolo. I colori sono realizzati con antichi bagni tintori dei filati. Fibre e fogli sono perfino profumati dagli idrolati: distillati di piante speziali della nostra campagna (calicanto, timo, rosmarino, salvia, basilico, ecc.).


Il manufatto naturale è perfettamente in armonia con il il ritmo biologico delle specie da coltura e selvatiche con cui è prodotto, tanto che ogni ragionato raccolto incoraggerà nuove fioriture, più copiose e migliori.

Il Taccuino, così pensato, avvia la critica all'attuale senso di produzione del prodotto cartaceo industriale. Pur fidandosi infatti della materia bruta, naturale, prossima allo scarto, supera di gran lunga la qualità e le aspettative temporali dei nostri libri, diari, quaderni, compromessi irreparabilmente da paste chimiche condite di additivi, addensanti, colle, sbiancanti, ecc. In più è slegato da veicoli intermediari (software, sistemi, energia, ecc.) che, nonostante gli avanzati sistemi di archiviazione, sottovalutano e disistimano la quotidianità del pensiero su carta.

In un momento storico in cui si preferisce la rapida e frigida acquisizione visiva dell'informazione, forse, è urgente imparare l'emozione polisensoriale, capace di maturare nuove sensibilità in grado di amare la ricchezza del sud, testimonianza tangibile, contestualizzata più ampiamente nel
modus mediterraneo.

La realizzazione del taccuino, nelle sue uniche 50 copie originali, è scandita nella galleria fotografica de' Calendario sulla barra in fondo alla pagina. Hanno collaborato attivamente al progetto: Lidia De Simeis, Teresa Maggiore, Valentino Curlante, Ilenia Reale.

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Carta

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