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CUBIA Arte > Galleria d'Arte > Oggetti in terracotta
La prima luce artificiale, prima delle torce, delle fiaccole, prima che si nutrisse il legno di resina o di pece, è quella del fuoco. Il fuoco divenne vita per l’uomo, non solo per i suoi vantaggi pratici, ma divenne il simbolo del riposo e il centro della casa. Il fuoco favorì la nascita di una forma astratta d’attenzione, quella che noi chiamiamo “contemplazione”.
La storia del pensiero umano deve molto alla contemplazione del fuoco.
Dopo il fuoco domestico, di bivacco o rituale, la torcia, o la fiaccola, arrivò la lucerna: probabilmente una delle prime produzioni in serie dell’antichità. Il combustibile più pregiato perchè ardesse luminosa era sicuramente l’ olio d’oliva ed il Salento detenne un lungo primato nella sua produzione.
Per l’antica rivalità fra luce e tenebra, ben presto la lucerna assunse ovunque un valore apotropaico.
Per indicare la prima ora della sera, lo storico greco Erodono diceva: “l’ora in cui si accende la lucerna”.
Lucerne sumere, egizie, minoiche, fenice, etrusche, greche, romane, arabe o indiane. Lucerne di pietra, bronzo o terracotta, domestiche o votive, poste in nicchie, appoggiate, sospese...
Cubia inventa lampade ad olio in nuove e bizzarre forme le colora con i rossi e gli ocra della cava di bauxite ad Otranto, nel centro del Mediterraneo.


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